Perché una maggiore attenzione all’ambiente? Da dove siamo partiti?
Prima dalla voglia di stare in mezzo alla natura con diverse attività educative, come camminate nei parchi o nei boschi in collina, ippica, barca a vela, poi dal percorso avviato con il convegno “Ambiente, salute e sistema nervoso: cosa sta accadendo?”.
Il nostro impegno per l’ambiente
● I piatti, le posate e i bicchieri utilizzati quotidianamente dagli ospiti vengono lavati. Non viene utilizzato vasellame da buttare
● Occasionale utilizzo di piatti e bicchieri monouso solo ecosostenibili per la ristorazione
● Recupero alimenti con cucina interna
● Raccolta differenziata
● Pannelli fotovoltaici per rendere autonoma la lavanderia (laviamo 600 kg di biancheria al giorno)
● Graduale passaggio a cibi biologici
● Pozzo: sensibilizzazione a coltivazione di orti e fiori
Un pozzo di acqua per irrigare
Disponiamo di un’area verde di circa 20.000 metri quadrati utilizzata dai nostri ospiti, con circa un centinaio di alberi.
Abbiamo sei orticelli curati dai nostri ospiti come attività ergoterapica.
Con le estati torride, si rende necessario irrigare frequentemente questi spazi. Vorremmo evitare il dispendio di acqua potabile della rete, che per noi è un costo e per la collettività un bene prezioso, soprattutto nel periodo estivo. Anzi, quasi tutte le estati il Comune emette ordinanze che vietano l’irrigazione con acqua della rete cittadina, per cui ci occorre una alternativa.
Nelle annate meno siccitose, le falde acquifere salgono fino a pochi metri sotto il livello del suolo, tant’è che abbiamo avuto il nostro seminterrato allagato più volte.
Chi progettò la nostra struttura, consapevole del problema, la circondò di una specie di trincea sotterranea ad anello con tubi forati che potesse riempirsi dell’acqua prevenendo gli allagamenti. Negli anni scorsi abbiamo dovuto applicare ad essa delle pompe che la svuotassero nella fognatura pubblica perché insufficiente a contenere tutta l’acqua che si infiltrava dal terreno circostante.
Prelevare acqua per noi è quindi utile a prevenire allagamenti.
Con impianti adeguati e nel rispetto delle normative, il pozzo potrebbe servire in futuro ad alimentare ulteriori servizi che da anni sogniamo di poter realizzare senza ricorrere al consumo di acqua potabile. Abbiamo infatti una lavanderia interna che lava mediamente 600 kg di biancheria al giorno.
Con gli scenari di siccità conseguenti al cambiamento climatico, guasti all’acquedotto (quelli alle tubazioni sono frequenti in questa zona per effetto dell’abbassamento del suolo) e altri problemi ancora che potrebbero verificarsi e risultare particolarmente problematici in una struttura come la nostra, una fonte acquifera secondaria, in grado di subentrare alla rete dell’acquedotto cittadino, costituirebbe un elemento di sicurezza ulteriore.

