Auditorium Biagi tutto esaurito per il convegno con Franco Berrino

Oltre duecento persone hanno assistito all’incontro con il professor Franco Berrino, organizzato da Asp Ghirlandina Modena. Nell’auditorium della Fondazione Marco Biagi, l’epidemiologo e divulgatore scientifico, già direttore del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, è stato relatore d’eccezione dell’incontro “Cibo che cura”, nel quale è stato illustrato il modello di Asp Ghirlandina Modena sulla psichiatria nutrizionista per persone con disabilità e adulti con disturbi dello spettro autistico.

Nell’introdurre il convegno, Mauro Rebecchi, presidente di Asp Ghirlandina Modena, ha sottolineato che “lavorare con disabilità particolarmente difficile ci dà l’opportunità e il dovere di entrare a contatto con la ricerca e la formazione. Questa è un’occasione privilegiata per parlare uno degli studi di ricerca più recenti che sono stati fatti, quello sulla psicologia nutrizionista, ma voglio sottolineare anche le 3500 ore di formazione all’anno che facciamo in Asp Ghirlandina Modena. Per questo evento voglio rivolgere un ringraziamento speciale al professor Franco Berrino, che ha deciso di accettare il nostro invito, e un grazie anche ai medici e ai dipendenti che hanno avuto un ruolo fondamentale nel creare il contesto ideale per portare avanti il progetto di ricerca. Il comune denominatore è stata una grande passione per la professione e la voglia di dare il proprio contributo. Per ultimo, ma non per importanza, il mio ringraziamento va alle famiglie, che non hanno mai mancato il loro sostegno all’attività che portiamo avanti con i circa cento ospiti della nostra residenza”.

Dopo i saluti della direttrice di Asp Ghirlandina Modena Chiara Arletti e della vicesindaca di Modena Francesca Maletti, spazio agli interventi di Ciro Ruggerini, neuropsichiatra infantile, psichiatra e psicoterapeuta, Johanna Maria Catherina Blom, docente di Neuroscienze pediatriche e dello Sviluppo all’Università di Modena e Reggio Emilia, e Franco Caroli, medico specialista in Psicoterapia clinica.

Il convegno, moderato dalla dottoressa Paola Calzolari, ha visto poi prendere la parola il professor Berrino, che ha approfondito il tema della prevenzione delle malattie croniche, attraverso una corretta alimentazione e sani stili di vita: “Decine di studi ci dicono che più mangiamo vegetale e meno ci ammaliamo. Se oltre a ridurre il consumo di carne, uova, formaggio e pesce, riduciamo anche la farina bianca e lo zucchero, la protezione per il nostro organismo è molto maggiore: dal 25% al 35% di mortalità in meno. È necessario prestare particolare attenzione all’assunzione dello zucchero, perché attiva gli stessi circuiti cerebrali della droga e ci crea dipendenza. Lo zucchero è un grande veleno, eppure le nostre autorità sanitarie non fanno niente per ridurne il consumo, perché dietro allo zucchero, come per tuti i cibi industriali, ci sono interessi talmente grandi che vanno al di là del potere degli stessi governi. Ho ricevuto diversi pareri negativi dagli stessi medici perché in un mio libro di qualche anno fa, ‘Fermare il tempo’, ho scritto che ci sono malattie che si possono curare con l’alimentazione, in particolare le malattie autoimmuni, che dipendono dall’intestino infiammato. Nella nostra tradizione gastronomica, la carne, i salumi e i formaggi sono ben presenti, ma mentre un tempo si mangiavano con moderazione perché eravamo poveri, ora li consumiamo tutti i giorni e li diamo anche ai nostri bambini, che invece dobbiamo proteggere. Ci sono tante cause del cancro, ma le cellule cancerose per crescere devono trovare un ambiente favorevole e uno dei principali fattori è l’infiammazione, che non riusciamo a ridurre perché mangiamo cibo industriale, non facciamo esercizio fisico, siamo stressati e abbiamo dimenticato la vita spirituale. Un altro fattore è la glicemia, che dobbiamo tenere bassa, togliendo dalla nostra tavola pane bianco, patate, riso bianco, mais e lo zucchero. Terzo fattore, i fattori di crescita, che sono importanti per i bambini, ma sono pericolosi da adulti, perché fanno crescere anche i tumori e sono alimentati dalle proteine, che noi assumiamo in eccesso, più del doppio del dovuto”.

Prima delle numerose domande della platea, hanno portato i loro saluti anche Ludovica Carla Ferrari, consigliera della Regione Emilia-Romagna e lo chef stellato Luca Marchini, che collabora con Asp Ghirlandina Modena proprio sul progetto legato psicologia nutrizionista.