Asp Ghirlandina Modena: una storia che continua

ASP Ghirlandina nasce dall’unione di due realtà storiche e radicate nel tessuto sociale modenese: Charitas Asp e ASP Patronato Pei Figli Del Popolo E Fondazione San Paolo e San Geminiano. La nuova Asp porta con sé un’eredità di molti decenni di cura, accoglienza e impegno verso le persone più fragili.
 Asp Ghirlandina guarda al futuro con una visione integrata, offrendo servizi dedicati a disabili e minori, con l’obiettivo di estendersi a tutte le fragilità, nel segno della solidarietà e dell’inclusione.

«Il cammino che ha portato alla nascita di ASP Ghirlandina è molto prezioso e questa fusione è stata realizzata per creare una nuova realtà più forte – sottolinea Mauro Rebecchi, presidente di Asp Ghirlandina -. Si tratta di due realtà storiche di Modena, che hanno caratterizzato la nostra città, e che porta sinergie e vantaggi per tutti».

Francesca Maletti, vicesindaca del Comune di Modena, precisa:

«Come Comune abbiamo un doppio ruolo: siamo il socio di maggioranza e il primo cliente, sia per la disabilità grave e gravissima che per i minori. In questo doppio ruolo, insieme agli altri soci, agevolato questa fusione per essere adeguati alla normativa regionale, che prevede un unico soggetto pubblico in questo ambito. Il lavoro per arrivare in modo proficuo a questa unificazione è stato molto attento e approfondito e ora possiamo dire di essere pienamente soddisfatti».

Attualmente la nuova realtà è composta dal Centro residenziale Gerosa (con circa 60 ospiti, persone disabili adulte con disabilità intellettiva e compromissioni psico-fisiche associate, che richiedono una continua azione di cura assistenziale, sanitaria e di riabilitazione); il centro diurno Borghi (con una ventina di posti, che accoglie persone con differenti disabilità, generalmente di età adulta, residenti nel Comune di Modena); il centro residenziale La Coccinella (otto posti per persone adulte con disabilità gravi e medio-gravi residenti nel Comune di Modena, che richiedono un alto livello assistenziale di cura e di riabilitazione); la comunità alloggio Margherite (una struttura socio-assistenziale residenziale di medie dimensioni. Ospita fino a 6 persone adulte con disabilità, autosufficienti o parzialmente autosufficienti); la comunità Rua Muro (un servizio semiresidenziale socioeducativo rivolto a preadolescenti tra gli 11 e i 15 anni, che vivono situazioni di fragilità psicosociale o disagio familiare); la comunità Quarantuno100 (un servizio semiresidenziale socioeducativo rivolto ad adolescenti tra i 14 e i 18 anni). Le due comunità per minori coinvolgono in totale circa 80 famiglie, con gruppi che si trovano a rotazione. Inoltre c’è una importantissima attività di formazione e ricerca, finalizzata al miglioramento del benessere della persona con disabilità psico-fisica grave.

Alla presentazione sono intervenuti anche Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, l’economo dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola, Antonio Barbieri, Silvia Menabue in rappresentanza di Fondazione di Modena e delle banche socie e la direttrice di Asp Ghirlandina, Chiara Arletti.

La governance

Il cda di Asp Ghirlandina è composta dal presidente, Mauro Rebecchi, e dai consiglieri Roberto Mariani e Clotilde Nuzzo, la direttrice è Chiara Arletti. Asp Ghirlandina è partecipata da Comune di Modena, Arcidiocesi di Modena-Nonantola, Provincia di Modena, Fondazione di Modena, Bper Banca e Banco Bpm.